BREXIT: Comunicazione della Commissione Europea “Prepararsi alla svolta”

La Commissione Europea ha adottato il 9 luglio 2020 una comunicazione al fine di aiutare le autorità nazionali, imprese e cittadini a prepararsi ai cambiamenti che ci saranno quando finirà il periodo di transizione.

Il Regno Unito ha lasciato l’Unione europea il 1° febbraio 2020. L’accordo di recesso è entrato in vigore in tale data, assicurando il recesso ordinato del Regno Unito e garantendo la certezza del diritto in settori importanti, fra cui i diritti dei cittadini, la liquidazione finanziaria e l’assenza di una frontiera fisica nell’isola d’Irlanda. In quanto paese terzo il Regno Unito non partecipa più al processo decisionale dell’Unione. Non è rappresentato nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell’Unione. Tuttavia, conformemente all’accordo di recesso, il diritto dell’Unione continua a essere applicabile al Regno Unito e nel Regno Unito per un “periodo di transizione” che durerà fino al 31 dicembre 2020.

Il 1º gennaio 2021 il Regno Unito non parteciperà più né al mercato unico e all’unione doganale dell’UE.

I negoziati per concludere un accordo di partenariato sono ancora in corso. Indipendentemente dal loro esito, finito il periodo di transizione gli scambi di beni e servizi, la mobilità e gli scambi transfrontalieri cambieranno, in entrambe le direzioni (ossia dal Regno Unito all’Unione e dall’Unione al Regno Unito). È essenziale che tutti i portatori di interessi ne siano consapevoli e che si adoperino per essere pronti ad affrontare questi cambiamenti.

La comunicazione della Commissione Europea del 9 luglio scorso mira a mettere in evidenza i principali settori interessati dall’inevitabile cambiamento e a facilitare ai cittadini, alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e a tutti gli altri portatori di interessi la preparazione in vista di queste ineludibili perturbazioni.

Potete scaricare l’intera comunicazione al seguente link: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52020DC0324&from=IT

Evidenziamo qui i principali cambiamenti doganali che interverranno dal 1° gennaio 2021:

  • anche se sarà istituita con il Regno Unito un’ambiziosa zona di libero scambio (con tariffe e contingenti sulle merci pari a zero e la cooperazione doganale e normativa) il Regno Unito diventa comunque un Paese Terzo, pertanto le autorità doganali effettueranno controlli sulla circolazione delle merci sulla base del codice doganale dell’Unione, conformemente al sistema adottato con ogni altra frontiera esterna dell’Unione; questi controlli comportano maggiori oneri amministrativi per le imprese e tempi di consegna più lunghi nelle catene logistiche di approvvigionamento;
  • le imprese dell’UE che desiderano importare dal Regno Unito o esportare nel Regno Unito dovranno disporre del codice EORI, ovvero del numero di registrazione e identificazione degli operatori economici (da richiedere in dogana) per poter espletare le formalità doganali (così come già avviene per tutti i Paesi extra Ue);
  • sarà necessario dimostrare l’origine delle merci oggetto di scambio perché abbiano diritto a un trattamento preferenziale nell’ambito di un eventuale accordo futuro tra l’UE e il Regno Unito; le merci che non soddisfano i requisiti di origine saranno soggette a dazi doganali anche in presenza di un accordo commerciale tra l’UE e il Regno Unito che preveda tariffe e contingenti pari a zero;
  • l’IVA sarà esigibile al momento dell’importazione dal Regno Unito di merci introdotte nel territorio IVA dell’Unione europea, all’aliquota applicabile alle cessioni degli stessi beni all’interno dell’Unione; saranno esentate dall’IVA le merci esportate dall’Unione al Regno Unito qualora siano spedite o trasportate nel Regno Unito, come accadrebbe per qualsiasi altra destinazione al di fuori dell’Unione europea (in tali situazioni il fornitore delle merci esportate deve essere in grado di dimostrare che le merci hanno lasciato l’Unione);
  • Così come per tutte le importazioni da paesi terzi nell’Unione, le accise sui prodotti che vi sono soggetti (bevande alcoliche, prodotti del tabacco, ecc.) saranno esigibili al momento dell’importazione nell’Unione e devono essere pagate quando le merci sono immesse sul mercato;
  • tutti i prodotti esportati dall’Unione verso il Regno Unito dovranno essere conformi alle disposizioni e alle norme del Regno Unito e saranno soggetti a tutte le verifiche e tutti i controlli di conformità alla normativa applicabili alle importazioni.

(Fonte: Commissione Europea)