INFO BREXIT aggiornamento novembre 2020

Dal 1º gennaio 2021 il Regno Unito non parteciperà più né al mercato unico e all’unione doganale dell’UE. A seguire alcune indicazioni utili per le aziende che operano o desiderano operare con questo mercato.

CODICE EORI

Le imprese dell’UE che desiderano esportare nel Regno Unito dovranno disporre del codice EORI, ovvero del numero di registrazione e identificazione degli operatori economici per poter espletare le formalità doganali (così come già avviene per tutti i Paesi extra Ue).
Gli operatori economici stabiliti in Italia sono registrati automaticamente nella bancadati EORI all’atto della presentazione della prima dichiarazione doganale. E’ possibile controllarne la validità nell’apposita pagina sul sito della Commissione Europea: https://ec.europa.eu/taxation_customs/dds2/eos/eori_validation.jsp?Lang=en
Se non in possesso, il codice è rilasciato, su richiesta dell’interessato, dall’Agenzia delle Dogane. Servono più o meno ventiquattr’ore affinché la procedura sia completata. Inoltre, il codice EORI non ha scadenza. 
Se le merci arrivano in dogana e non si possiede un codice EORI si potrebbe incorrere nel rischio del blocco della merce, una multa e/o il sequestro del carico.

FORMALITA’ DOGANALI

Dal 1° gennaio 2021 tutte le cessioni di merci dall’Italia al Regno Unito rappresenteranno operazioni di esportazione (verso paese terzo –
extra UE), sarà perciò necessario espletare formalità doganali a prescindere dalla negoziazione o meno di un accordo.
Presentazione della dichiarazione, assegnazione del numero di riferimento dell’operazione M.R.N. (Movement Reference Number), attribuzione del DAE (Doc. Accompagnamento Esportazione) e ricevuta di uscita della merce sono ad oggi tutte attività informatizzate.

IN CASO DI MANCATO ACCORDO “BREXIT NO DEAL” il cliente britannico all’arrivo della merce dovrà sostenere i costi indicati dal nuovo regime tariffario doganale. Utilizzando lo UK Global Tariff Tool è possibile identificare il livello daziario applicato ai prodotti d’interesse.
Scarica l’estratto con i dazi applicati ai prodotti agroalimentari
Da tenere in considerazione eventuali barriere non tariffarie.

IN CASO DI BREXIT CON ACCORDO potrebbe nascere una zona di libero scambio con tariffe pari a zero e/o altre agevolazioni negli scambi commerciali. In ogni caso i prodotti scambiati saranno soggetti a verifiche e controlli di conformità alla normativa applicabili alle importazioni/esportazioni ai fini della sicurezza e della salute e ad altri fini di ordine pubblico.

CONTROLLI DOGANALI IN TRE FASI

Il Regno Unito introdurrà controlli alle frontiere al termine del periodo di transizione. Le procedure saranno meno rigorose dal 1° gennaio 2021 per alcune tipologie di merci.
Si passerà al pieno regime con richiesta di documentazione maggiormente dettagliata solamente dal 1° luglio 2021.
Questo approccio flessibile e pragmatico darà alle imprese più tempo per organizzare la propria attività. Le procedure doganali si svolgeranno, quindi, con modalità e tempistiche diverse a seconda della tipologia della merce.

PRODOTTI BIOLOGICI

L’equivalenza tra la regolamentazione britannica ed europea sarà mantenuta per il prossimo anno, pertanto fino al 31 dicembre 2021, qualsiasi prodotto, realizzato e registrato nell’UE nel rispetto delle normative europee continuerà ad essere accettato come biologico in Gran Bretagna. Per gli OdC (organismi di certificazione di prodotto) dell’UE quanto stabilito implica che, fino al 31 dicembre 2021, non dovranno richiedere un riconoscimento da parte di DEFRA. Dal 1° gennaio 2022, se tale equivalenza delle regolamentazioni sui prodotti biologici non sarà mantenuta, potrebbe essere richiesto il riconoscimento individuale degli OdC dell’UE da parte del DEFRA. 

CARNET ATA – TIR

Per ciò che attiene le merci coperte da Convenzioni internazionali (ATA – TIR), l’operatività è prevista a partire dal 1° gennaio 2021. Di conseguenza è possibile richiedere Carnet con destinazione Regno Unito a partire da questa data.

PASSAPORTO

Solo a partire dal 1 ottobre 2021 sarà obbligatoria per i cittadini dell’UE l’esibizione del passaporto per l’ingresso nel Regno Unito, poiché il Governo britannico abolirà gradualmente l’uso delle carte d’identità nazionali, mentre non saranno necessari visti di ingresso per viaggi di breve durata o turismo.

VENDITE ONLINE

Per le vendite “online” o “distance sales”, in dipendenza di qual è il soggetto responsabile per l’effettuazione delle formalità doganali, occorre valutare la necessità per l’impresa di registrarsi ai fini VAT in UK onde eseguire l’importazione dei beni e le relative cessioni a clienti locali.

ALTRE INFORMAZIONI

(Fonte: ICE Londra)