INFO UTILI

Dove trovo il codice di nomenclatura combinata dei miei prodotti?

La nomenclatura combinata è stata istituita dal regolamento CEE n. 2658/87 e viene aggiornata annualmente. La versione da applicare per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2019 è contenuta nel regolamento di esecuzione UE 2018/1602 della Commissione, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L. 273/1 del 31 ottobre 2018:
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Come posso verificare la validità di una partita IVA intracomunitaria?

Per verificare la validità di una partita IVA in un determinato paese, si può consultare l’apposita sezione del VIES nel sito dell’agenzia delle entrate:
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Come posso verificare la validità di un codice di accisa?

È possibile verificare la validità di un Numero Accisa consultando la banca dati SEED:
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Dove trovo le aliquote delle accise applicate su vino e birra nell’Unione Europea?

Le aliquote applicabili sui prodotti contenenti alcol a livello comunitario sono riportate nel sito della Commissione Europea e aggiornate due volte l’anno
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Percorso: Business – Excise duties – Excise duties on Alcohol – Full list of the excise duty rates applicable in the EU

 

Cos’è il codice EORI?

Il codice EORI è il codice di identificazione doganale dell’operatore economico riconosciuto da tutte le autorità doganali comunitarie. In Italia corrisponde alla partita Iva o al C.F. del soggetto, preceduto dal codice ISO italiano IT. I soggetti che hanno effettuato operazioni doganali in Italia nel corso degli ultimi due anni sono automaticamente inseriti nella banca dati EORI. Se un’azienda vuole essere inserita prima deve fare richiesta in Dogana.

 

Cos’è l’MRN?

L’MRN (Movement Reference Number) è il numero di identificazione delle operazioni doganali di esportazione. Identifica in modo univoco ogni singola operazione ed è necessario che l’operatore commerciale ne venga in possesso per poter controllare l’effettiva uscita della merce dal territorio doganale comunitario e attestare la non imponibilità ai fini Iva.

 

Cosa sono gli Incoterms?

Gli Incoterms® o termini di resa sono degli usi applicati nel commercio estero, definiti dalla Camera di Commercio Internazionale e revisionati ogni dieci anni. Stabiliscono «chi fa cosa»: consegna, documenti, spese, imballaggio, trasporto, assicurazione, rischi. Non regolano: pagamenti, trasferimento della proprietà, garanzie, reclami. Non hanno forza di legge, sono regole facoltative che devono essere esplicitamente richiamate nel contratto (Incoterms 2010 ICC).

 

Che differenza c’è tra origine preferenziale e non preferenziale?

L’origine preferenziale riguarda tutti i casi in cui l’Unione Europea ha stipulato accordi commerciali con paesi o gruppi di paesi terzi, che prevedono l’applicazione di benefici daziari all’importazione, rispettando determinati requisiti. Ai fini dell’attestazione dell’origine preferenziale, è necessario richiedere in dogana l’emissione di un certificato (es. EUR 1, EUR MED, Form A, ATR) oppure produrre una dichiarazione in fattura (se il valore totale non è superiore a  € 6.000 o se si è ottenuta la qualifica di esportatore autorizzato). Per alcuni accordi è prevista la registrazione al sistema REX (es. Canada e Giappone).

L’origine non preferenziale riguarda tutti gli altri Paesi con cui l’Unione Europea non ha stretto accordi di questo tipo, si attesta con il certificato di origine emesso dalla Camera di Commercio.

 

Cos’è il sistema REX?

Il sistema REX si basa su un principio di auto-certificazione da parte degli operatori economici per ottenere il rilascio di una attestazione sull’origine preferenziale della merce, tramite la registrazione presso una banca dati messa a disposizione dalla Commissione Europea. L’operatore economico può farne richiesta presso l’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Dogane, assumendo la qualifica di “esportatore registrato”.

Viene richiesto ad esempio per le esportazioni verso il Canada all’interno del CETA e verso il Giappone con l’accordo JEFTA.