FOCUS PER BUYER ESTERI SULLE DENOMINAZIONI DEL VENETO – VINITALY 2019

Coldiretti Veneto, con il contributo della Regione Veneto e in collaborazione con Verona Fiere e i Consorzi di Tutela del Soave e del Bardolino, ha organizzato durante la fiera Vinitaly 2019 due focus dedicati alle due Denominazioni, per buyer esteri con incontri b2b con i produttori.

Le analisi di Coldiretti Veneto hanno messo in evidenza come nel corso degli ultimi dieci anni si sia andata verificando, in Veneto, una eccessiva “semplificazione” dell’offerta, che rischia di indebolire la forza del settore vitivinicolo regionale. Sia a livello di coltivazione che di mercato, il Veneto per quasi l’80% produce tre grandi prodotti/Denominazioni: il Prosecco, nelle sue varie declinazioni Docg e Doc, il Pinot Grigio delle Venezie e la Valpolicella. Questo fenomeno sta provocando un’erosione di molte delle produzioni “storiche” del Veneto, che insistono nei territori di antica vocazione, dove i produttori hanno preferito in molti casi, riconvertire le loro storiche produzioni nelle nuove DO, attualmente più remunerative. In una visione dinamica e prospettica della viticoltura regionale, questo fenomeno deve essere invertito, in particolare se vogliamo difendere la ricchezza di offerta che è uno degli elementi che hanno determinato, l’attrattività ed il “valore”, della vitivinicoltura del Veneto. Ecco allora che intere “piccole” denominazioni o alcune denominazioni in crisi, vanno incoraggiate a riscoprire un ruolo, ed ad adeguarlo alla realtà attuale, ed a attuare  un percorso di costruzione del valore.

A questo scopo Coldiretti Veneto, con il contributo della Regione Veneto, che ha condiviso l’analisi, ha organizzato due momenti di incontro tra i produttori ed un gruppo di buyer internazionali selezionati da Verona Fiere, per fare capire alla filiera ed agli operatori come sia importante lavorare in sinergia sui progetti consortili, soprattutto nelle fasi di rilancio delle Denominazioni. Tra le Denominazioni venete, quest’anno sono state selezionate quella del Soave e del Bardolino, con le quali in sinergia con i rispettivi Consorzi di Tutela, abbiamo organizzato due focus durante Vinitaly.

DOMENICA 8 APRILE

La prima delegazione era composta da 21 buyer provenienti dagli Usa accompagnati da Francesca Poggi (Verona Fiere), Silvia Raffa (Italian American Chamber of Commerce Midwest – Chicago) e Genny Nevoso (Italy-America Chamber of Commerce West – Los Angeles). Chiara Mattiello, Marketing and Communication manager del Consorzio del Soave, ha portato i buyer a visitare i vigneti della zona del Soave, descrivendo le peculiarità del territorio riconosciuto dalla FAO come Patrimonio Agricolo Mondiale. In seguito la delegazione si è trasferita presso l’Azienda Agricola Gini di Monteforte d’Alpone, dove Sandro Gini, titolare dell’azienda e presidente del Consorzio del Soave, ha accolto i buyer nella sua cantina assieme ad altri dieci vignaioli della zona. Claudio Valente, vice presidente di Verona Fiere e consigliere di Coldiretti Verona, ha salutato gli operatori e ricordato loro il ruolo di Coldiretti e dei Consorzi di Tutela nel valorizzare e sostenere sui mercati esteri le denominazioni di origine. A seguire i buyer americani hanno degustato i vini dei produttori presenti in un walk-around tasting. La serata si è conclusa con una cena preparata dagli Agrichef di Verona con prodotti del territorio in abbinamento ai vini Soave.

             

             

MARTEDÌ 9 APRILE

La seconda delegazione era composta da 23 buyer tedeschi accompagnati da Francesca Poggi (Verona Fiere) e Ilaria Pertegato (Camera di Commercio Italo-Tedesca). Andrea Vantini, Responsabile Area Tecnico-Amministrativa del Consorzio del Bardolino, ha condotto i buyer ad una visita dei vigneti della zona e spiegato le differenze tra le sotto-zone. Dopo il tour la delegazione si è trasferita presso il Ristorante Loggia Rambaldi sul lungolago di Bardolino, dove è stata accolta da Davide Ronca, vice presidente del Consorzio del Bardolino e consigliere di Coldiretti Verona, assieme a dieci vignaioli della zona. Angelo Peretti, consulente del Consorzio, ha spiegato ai buyer le modifiche intervenute sul disciplinare di produzione e i progetti di espansione del Bardolino sui mercati esteri, in particolar modo in Germania. In seguito i buyer hanno potuto degustare le tre tipologie di Bardolino presentate dalle aziende: Chiaretto, Chiaretto Spumante e Superiore. Al termine delle degustazioni è stata servita una cena preparata con prodotti tipici della zona in abbinamento ai vini.